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Blog ufficiale della sezione Francese del Partito Democratico


Date da ricordare:

13 dicembre: nelle sale della mairie del 13° dalle ore 14h Camp sulla ricerca. Interverranno Ivan Scalfarotto, Maurizio Chiocchetti, Maurizio Ferraris e Irene Tinagli.

6 dicembre: manifestazione Pro Saviano e contro tutte le mafie, Place d'Italie dalle 15,00 alle 20,00.

3 dicembre: ore 19h00 incontro su politica e giustizia con il deputato del PD eletto nella circoscrizione Europa Gianni Farina presso la Fédération de Paris du Parti socialiste 32, rue Alexandre Dumas, 75011 Paris 2° piano.

25 novembre: riunione pubblica PD Parigi, 18h30, 28, rue Claude Tillier, 75012 Parigi.

14 novembre: presidio contro la riforma Gelmini davanti al consolato venerdi 14 novembre dalle 10h00 alle 15h00 in Rue Emile Augier n.5, 75016, Parigi.

25 ottobre: Salva l'Italia a Parigi, dalle 14h alle 20h, Salle du Fer à Cheval, Marie du XIII, 1, Place d'Italie, 75013 Parigi.

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12 gennaio 2009
Candidatura Beatrice Biagini
Candidatura di Beatrice Biagini alla segreteria politica del circolo del Partito Democratico di Parigi


Parigi, 10 gennaio 2009



Le primarie del 2007 per il Segretario nazionale del Partito Democratico hanno fatto nascere a Parigi un coordinamento che ha riunito le esperienze dei Democratici di Sinistra e della Margherita presenti a Parigi e in Francia. Questo non è stato il solo risultato : il progetto del Partito Democratico all’estero è stato capace a Parigi di far condividere il percorso della campagna elettorale per le elezioni del 2008 con tutte quelle associazioni, patronati e comunità italiane che si sono riconosciute nella proposta politica del Partito Democratico, tanto in Italia quanto all’estero.
Il 2008 è stato un anno determinate per l’organizzazione di un primo coordinamento in Francia e la campagna elettorale, con l’individuazione di due candidati residenti in Francia alla Camera e al Senato, è stata l’occasione per costituire un gruppo di persone che ha saputo costruire un programma di iniziative e di seminari con formule e contenuti diversi e corrispondenti alle sensibilità di ciascuno. Dalle discussioni sulla laicità, all’iniziativa contro tutte le mafie, dall’impegno per gli appuntamenti elettorali francesi per il rinnovo delle amministrazioni locali, alla creazione del camp sulla ricerca, il patrimonio di idee, metodi e impegno del gruppo parigino è stato costruito con la logica del rispetto delle posizioni, della ricerca di una discussione costruttiva e con la presentazione di documenti e proposte ai parlamentari eletti all’estero e al partito, nonché al mondo associativo italiano all’estero.

Il contributo che associazioni come le ACLI francesi e i loro dirigenti hanno fornito alla costruzione di questo patrimonio è stato fondamentale e continuerà ad esserlo in futuro.
Dal 2007 siamo quindi al 2009. L’approvazione dello statuto estero, seguito e curato dal gruppo francese grazie al lavoro del delegato di Parigi all’assemblea costituente, e del regolamento per l’elezione del coordinamento politico dei circoli all’estero, ci consentono adesso di costituire la struttura del partito anche a Parigi.
La mia candidatura alla segreteria politica del Circolo di Parigi intende presentare alcune direttive di lavoro sulle quali sono a chiedere l’adesione da parte degli iscritti e dei simpatizzanti del PD di Parigi :

1.    Il 2009 sarà l’anno delle elezioni europee. L’Europa si deve preparare a gestire la prossima auspicata ratifica del Trattato di Lisbona che speriamo essere la più completa e partecipata possibile. La cittadinanza europea deve rappresentare sempre di più l’orizzonte dei paesi membri affinché i diritti e le opportunità patrimonio del percorso di costruzione europea, siano estesi e riconosciuti, e possano concretamente entrare nella vita di tutti i cittadini. L’Europa deve recuperare il suo ruolo nel panorama internazionale e uscire dalle ambiguità e dalle difficoltà dimostrate anche in questi giorni drammatici per la costruzione di una prospettiva di pace in Medio Oriente. Il Partito Democratico deve scegliere una posizione chiara in seno al Parlamento europeo e saper interpretare la volontà dei suoi elettori piuttosto che gli interessi della sua classe dirigente: la campagna elettorale per le europee deve essere un’opportunità per indicare al corpo elettorale una prospettiva moderna, per un’Europa unità, dei diritti, economicamente orientata alla solidarietà e alla costruzione di reali opportunità di accesso al mondo del lavoro e della ricerca. Il Partito Democratico deve stare con le forze riformiste e democratiche europee e uscire dal percorso di costituzione nato da due forze, quella dei DS e quella della Margherita. Deve iniziare finalmente a lavorare in Europa per il progetto di nuova solidarietà, rispetto ambientale, innovazione e sviluppo sostenibile che il Partito socialista europeo ha presentato nel Manifesto per le Europee.

2.    All’estero il Partito Democratico deve costruire relazioni sempre più strette e estendere le collaborazioni con le associazioni italiane all’estero e con i movimenti più interessanti per conoscere e interpretare le proposte e le vere necessità degli italiani all’estero e in mobilità. Intercettare le nuove richieste della comunità italiana all’estero significa allargare la conoscenza della comunità italiana e europea in movimento e rinnovare le rappresentanze istituzionali previste dalla legge italiana. Il processo di rinnovamento dovrà essere attento a quanto accade negli altri paesi e avere la capacità di intercettare e capire i nuovi profili dei cittadini italiani che vivono e lavorano all’estero senza dimenticare le comunità italiane più radicate. La capacità del PD all’estero di entrare in contatto con i contesti locali deve anzi essere uno dei principali obiettivi per costruire alleanze e partecipazione nella vita politica e nelle amministrazioni locali.

3.    Il partito all’estero deve avere il coraggio e la libertà di discutere in modo aperto i temi più delicati e complessi che bloccano di fatto in Italia il partito in una situazione di stallo ormai insostenibile. Il rinnovamento della classe dirigente e la costruzione di un partito moderno e capace di interpretare il XXI secolo deve essere l’obiettivo sul quale il PD Parigi e in generale il PD all’estero possono intervenire attraverso la conoscenza e condivisione di modalità più moderne e attente al merito e alla competenza delle persone. Il valore più importante del PD tanto in Italia quanto all’estero deve essere la competenza e l’onestà del personale politico che si candida a guidare il partito. In questo senso la questione morale all’interno del partito deve rappresentare una priorità di fronte alla quale non nascondersi e non esitare a condannare gli errori compiuti.

4.    Il PD Parigi si impegna a dare un contributo alla costruzione di un partito laico, moderno e di sinistra all’estero in Italia che faccia tesoro delle esperienze e dell’entusiasmo di tutte le persone che si sono dimostrate interessate alla nascita di nuovo partito politico. Questo contributo sarà importante anche per il rinnovo di molte amministrazioni locali e regionali che si svolgeranno nel corso del 2009.




permalink | inviato da partitodemocraticoparigi il 12/1/2009 alle 22:26 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
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